Sognano sotto ad una lapide, tra fiori di plastica.
Si immaginano solo da morti,
per non doversi mai svegliare in mezzo a voi.
Tra voi figli di Dio, partoriti bipedi
per camminare su questa terra.
Non sono mai esistiti, per non dover vivere soli,
per non avere niente in comune con voi.
Per non dover essere mostri focomelici
venuti al mondo con un'ala conficcata in fronte.
Sono tutti morti prima di nascere,
per non dover vivere senza occhi
e per non parlare solo lingue sconosciute.
Restano in preghiera per una morte, per un suicidio,
per quaranta pastiglie e un bisturi.
Come cuori deformi al centro di un lago di formaldeide.
2011/04/19
Preghiera per una morte, per un suicidio, per quaranta pastiglie e un bisturi.
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Spero tanto rimanga solo una poesia!
RispondiEliminaMa il mondo è anche questo; qualche volta non ci sono alternative.
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