2011/09/01

Gli angoli di casa mia



Difronte alla vita un sonnolento torpore avvolge i miei sensi

e mi sembra di scorgerti, da qualche parte,

in un angolo di quest'esistenza

mentre tu ancora quasi respiri

e il tuo corpo innegabilmente ti appartiene.

Con lo stesso odore e il volto addormentato,

come fossi morto oggi o dovessi venir meno domani.


Così ho sognato la vita,

mentre tu diventavi la visione completa di tutto ciò che ho perduto.

Oggi i miei pensieri hanno il colore della cenere.

Come un mare immoto sotto ad un cielo plumbeo non emettono suoni,

sono dispersi ai miei piedi, mentre io resto vuota

e mi volto ancora verso di te. Senza più vederti o poterti sentire.


C'è una nebbia di nicotina, i capelli di un altro

e mostri terribili. Grasso di scorpioni.

Sangue d'agnello e innocenti. Noi, decapitati agli angoli di casa mia.

Oggi è terribile, potrei gassarmi ovunque, impiccarmi.

Tagliarmi le vene nel cesso di un bar,

una scuola. Quello di casa mia. Di casa tua.

Oggi è buona qualunque cosa, in qualsiasi modo,

ma un maggio di quattordici anni fa

noi non sapevamo dove andare a morire.

Non sapevamo come e in che modo si arriva a oggi:


Perdendo tutto, attraversando solo vie devastate.

0 commenti:

Posta un commento