2011/09/11

Il 5 parto...


Il peso più grande è sapere che tra poco quell'uomo non ci sarà più.

Sapere che lo cremeranno, che c'è una tomba di famiglia e che

lo metteranno accanto al figlio. Al mio posto.

Non riesco a pensarci, è una cosa lacerante.

Non so spiegarla, non ho le parole.


Ho sempre creduto di volerlo morto.

Quando camminavo per quelle strade credevo che una volta o l'altra

me lo sarei ritrovato davanti.

Lo avrei visto comparire da dietro l'angolo di qualche vicolo,

con i suoi occhiali, la giacca e la cravatta.

Me lo sarei visto venire in contro e avrei potuto picchiarlo

con odio intatto, ammazzarlo di botte. Massacrarlo.

Saperlo da qualche parte là fuori mi rivoltava, ma oggi

devo prendere atto di un fatto orribile.


Al mondo non restiamo che io e questo mostro.




Io e il mostro siamo gli ultimi, gli unici a conoscere i segreti. A sapere

com'è successo, perché e come e quando.

Sappiamo ogni cosa e la somma delle nostre memorie e tutto ciò

che resta di S a questo mondo, ma ora lui sta morendo.


Mi chiedo come potrò vivere senza quest'odio. Non ho più niente.

1 commenti:

  1. Da quando ho letto questo post ho cercato di trovare qualcosa da dire per farti coraggio, ma temo che il tuo sia un dolore troppo grande, ed ogni mia frase suonerebbe come un vacuo e sterile tentativo di confortarti. Posso solo aggiungere che mi dispiace, ma questo suppongo lo sapessi di già...

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