2011/09/23

Psicosi delle 4 e 48


Corpo e anima non possono essere veramente uniti


Ho bisogno di diventare chi sono già e griderò in eterno

contro questa incoerenza che mi ha condannata all'inferno


Le speranze infondate non riescono a tenermi a galla


Annegherò nella disforia

   nel freddo e nero stagno del mio io

   la tomba della mia mente immateriale


Come posso ritrovare una struttura

se non ho più un pensiero strutturato?


Non potrei tollerare una vita così
 

Loro mi ameranno per ciò che mi distrugge

   la spada nei miei sogni

   la polvere nei miei pensieri

   la malattia che mi cresce nelle pieghe della mente


Ogni complimento mi ruba un pezzo d'anima


...



Il furto è un atto sacrosanto

Sul cammino tortuoso che porta all'espressione
 

Un eccesso di punti esclamativi

racconta di un crollo nervoso imminente

Basta una parola su una pagina ed è subito dramma
 

Io scrivo per i morti

i non nati

 
Dopo le 4.48 non parlerò più


Sono arrivata alla fine di questa tragica e ripugnante storia

il cui senso è nascosto dentro una carcassa estranea

emarginata dal fantasma del maligno della morale comune


Sono stata morta per molto tempo

Torno alle radici



Canto senza speranza al confine


 



RSVP ASAP

 



(Sarah Kane)

1 commenti:

  1. Chi sono io?se il tempo non esiste,se in quel che sono, non sono più.La porta del mio dire non ha più parole,il silenzio è un rumore che non conosco,perchè anche la morte ha paura.nicolò

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